Ti è mai capitato di prendere il tuo coltello “fidato”, quello che usi per tutto, e scoprire che non taglia più nemmeno un pomodoro maturo? A me succede sempre nello stesso modo: all’inizio penso sia colpa dell’alimento, poi mi accorgo che è il filo ad essersi spento. La buona notizia è che farlo tornare a tagliare, anche a casa, è assolutamente possibile, basta un po’ di metodo e un dettaglio chiave che cambia tutto.
Il segreto che fa la differenza: l’angolo (e la pazienza)
La regola d’oro è mantenere un angolo costante di 15-20° tra lama e superficie di affilatura. È lì che nasce un bordo sottile e pulito, senza “mangiare” inutilmente metallo.
Per aiutarti a visualizzarlo, immagina di sollevare il dorso del coltello quel tanto che basta perché sotto passi uno o due monetine. Non serve essere chirurgici, serve essere coerenti.
Altri principi che valgono sempre:
- Pressione leggera, lascia lavorare l’abrasivo.
- Alterna i lati per evitare una bava eccessiva.
- Pulisci spesso la lama, i residui metallici ingannano la sensazione al tatto.
- Lavora su un piano stabile, con un panno sotto la base.
Metodi con strumenti dedicati (i più affidabili)
Affilacoltelli manuale e acciaino
Se vuoi qualcosa di rapido e ripetibile, l’affilacoltelli manuale è spesso la via più semplice.
Come fare:
- Posizionalo verticale e stabile, impugnandolo con fermezza.
- Inserisci la lama alla base (vicino al manico) e scorri fino alla punta.
- Fai un movimento fluido verso l’esterno, senza strappi, per sicurezza.
- Ripeti 6-8 passaggi per lato, alternando i lati, per un totale di 5-10 passaggi complessivi in base alla lama.
Se usi un acciaino in ceramica o diamantato, e ha due superfici:
- inizia da quella più grossolana per riprendere il filo,
- poi passa a quella fine per rifinire.
Questo metodo è ideale per la manutenzione frequente, quando il coltello “morde” ancora un po’ ma non come prima.
Pietra (cote o mola): il metodo che dà più soddisfazione
La pietra per affilare richiede un filo di pratica, però i risultati, quando ci prendi la mano, sono davvero notevoli.
Procedura semplice e concreta:
- Lubrifica la pietra con olio minerale (se è una pietra a olio) oppure con acqua (se è una pietra ad acqua, in base al tipo).
- Appoggia la lama con un angolo tra 15 e 20° (puoi arrivare fino a 30° su lame più robuste).
- Muovi il coltello avanti e indietro, come se stessi “spalmando” la lama sulla pietra.
- Esegui 10-15 passaggi per lato sulla parte più ruvida.
- Passa alla parte più liscia e ripeti per rifinire.
Il segnale che stai lavorando bene è la comparsa di una piccola bava uniforme lungo il bordo, poi sparisce o si riduce nella fase di finitura.
Metodi fai da te senza strumenti specifici (quando serve subito)
Due coltelli
È un trucco da cucina di emergenza, utile se non hai altro.
- Appoggia un coltello orizzontalmente, fermo.
- Con l’altro coltello, spingi il filo contro l’altro filo mantenendo circa 20°.
- Ripeti 10-15 volte per lato, alternando.
Non aspettarti una rasatura da barbiere, ma spesso basta per tornare a tagliare con dignità.
Carta vetrata
La carta vetrata funziona sorprendentemente bene se scelta con criterio.
- Usa una grana fine tipo 00.
- Puoi piegarla a metà con il lato ruvido all’interno e fare tagli ripetuti, oppure stenderla su un piano e strofinare il filo mantenendo l’angolo costante.
- Pochi passaggi, controllando spesso.
Bottiglia di vetro
La bottiglia di vetro (o anche una tazza capovolta con il bordo grezzo) può fare da abrasivo improvvisato.
- Passa il filo sulla bocca come se volessi “affettare” il bordo.
- Alterna i lati e ripeti finché senti che il coltello riprende presa.
Temperamatite o mototool
Un temperamatite robusto può aiutare su lame piccole o coltellini, mentre un mototool con accessorio a smeriglio richiede mano ferma e prudenza. Qui la parola chiave è sempre la stessa: pressione leggera, altrimenti surriscaldi e rovini il filo.
Come capire se hai affilato davvero (senza farti male)
I test più semplici, e onesti, sono questi:
- Carta: deve tagliare un foglio con un passaggio netto, senza strappare.
- Pomodoro: deve affettare la buccia senza “schiacciare” la polpa.
Evita test “da film” con il pollice sul filo, meglio non rischiare.
Casi particolari: coltelli dentellati e lame economiche
I coltelli dentellati (tipo pane) non si affilano come gli altri. Serve un acciaino in ceramica e lavoro dente per dente, con calma. Inoltre, alcune lame molto economiche in acciaio inox possono rispondere male ad affilature ripetute, in quel caso conviene puntare più sulla manutenzione leggera che su una rimozione aggressiva di materiale.
Se ti abitui a un piccolo ritocco ogni tanto, vedrai che il coltello resterà “vivo” molto più a lungo, e cucinare tornerà quella cosa scorrevole e precisa che dovrebbe essere.




