C’è un momento, quando apri il forno, in cui ti sembra di aver sfornato qualcosa di impossibile: piccole nuvole dorate, leggere, che profumano di colazione “seria” ma si preparano quasi al volo. È esattamente lì che capisci perché le uova alla Jova stanno conquistando il web.
Perché si chiamano “alla Jova” e cosa sono davvero
La storia è semplice e, proprio per questo, contagiosa: questa versione delle “uova nuvola” è stata resa popolare da Lorenzo Jovanotti, e da lì il soprannome “Jova”. In realtà l’idea di separare albumi montati a neve e tuorli conditi esiste da tempo in varie cucine, ma qui il bello è la formula super immediata: pochissimi ingredienti, 10 minuti circa, e una consistenza che fa scena.
Sono nuvolette proteiche, con una crosticina delicata fuori e un cuore soffice dentro. E sì, danno quella soddisfazione da “wow” anche se non ti senti un mago dei fornelli.
Ingredienti (per 4 uova)
- 4 uova fresche (meglio a temperatura ambiente)
- sale q.b.
- pepe q.b.
Opzionali (ma utili):
- qualche goccia di succo di limone oppure un pizzico di cremor tartaro (per stabilizzare meglio gli albumi)
Il trucco che cambia tutto: la neve ferma
Qui sta il punto. Le uova alla Jova riescono bene quando gli albumi diventano una schiuma lucida e stabile, con i classici “picchi” che restano su.
Piccole regole d’oro:
- ciotola pulita e asciutta
- niente tracce di tuorlo negli albumi
- fruste elettriche, 2-3 minuti, finché l’albume non “scrive”
Se l’albume è ben montato, il resto è quasi una passeggiata.
Procedimento passo-passo (davvero in 10 minuti)
- Separa albumi e tuorli con cura. Metti i tuorli in una ciotolina.
- Condisci i tuorli con sale e pepe, poi mescola con una forchetta. Devono diventare cremosi.
- Monta gli albumi a neve ferma (senza sale all’inizio). Se vuoi, aggiungi limone o cremor tartaro a metà montatura.
- Prepara una teglia con carta forno.
- Con un cucchiaio, fai dei piccoli cerchi di tuorlo condito sulla carta, ben distanziati.
- Forma le nuvole: adagia sopra ogni cerchio una montagnetta di albume.
- Spennella delicatamente l’esterno delle nuvole con un velo di tuorlo, aiuta la doratura e dà un aspetto “da foto”.
- Cuoci e servi subito, è lì che sono irresistibili.
Tempi e temperature: forno o friggitrice ad aria
| Metodo | Temperatura | Tempo |
|---|---|---|
| Forno (statico o ventilato) | 170-200°C | 6-8 minuti |
| Friggitrice ad aria | 160-170°C | 7-8 minuti |
Il consiglio più pratico che posso darti è questo: controlla già al minuto 6. La differenza tra “dorate” e “troppo asciutte” è questione di attimi.
Come si mangiano (e perché piacciono tanto)
Appena le prendi, capisci tutto: fuori sono leggermente croccantine, dentro morbidissime. Sono perfette al posto del pane, come snack post allenamento, oppure per una colazione salata che non ti appesantisce.
E poi diciamolo, hanno quel fascino da ricetta virale che però non è fumo: sono proteiche, leggere, e con un sapore che ricorda la semplicità dell’uovo quando è trattato bene.
Varianti furbe e idee veloci
Vuoi personalizzarle senza complicarti la vita?
- aggiungi semi (zucca o girasole) sopra l’albume prima di cuocere
- una spolverata extra di pepe per un tocco più deciso
- limone o cremor tartaro se vuoi nuvole più “ferme” e stabili
Il punto è che la domanda del titolo trova risposta appena assaggi: sì, stanno spopolando perché sono scenografiche, rapidissime e sorprendentemente buone. E una volta provate, è difficile non rifarle “giusto un’altra volta”.




