Calamari ripieni al forno: come si preparano secondo la ricetta mediterranea

C’è un momento, mentre apri il forno e senti quel profumo di mare mescolato a pane tostato e prezzemolo, in cui capisci perché questa preparazione è così amata lungo le coste. I calamari ripieni al forno hanno qualcosa di “festivo” ma anche di familiare: sembrano elaborati, e invece con qualche accortezza diventano un piatto mediterraneo alla portata di tutti, succoso e pieno di carattere.

Il segreto della riuscita (e perché non sono mai asciutti)

La paura più comune è una sola: “Diventeranno gommosi?”. È una possibilità, ma si evita facilmente. Il trucco sta in tre dettagli:

  • Ripieno compatto ma umido, grazie al riposo di 15-20 minuti, così il pane assorbe senza seccare.
  • Cottura coperta all’inizio, per trattenere vapore e morbidezza.
  • Riposo finale, 10 minuti prima di tagliare, per far ridistribuire i succhi.

E poi c’è un’idea semplice che cambia tutto: tritare tentacoli e alette in modo granuloso, non ridotti in crema. Così senti la consistenza vera del calamaro e il ripieno resta “vivo”.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 8 calamari medi puliti (sacche integre, tentacoli e alette)
  • 70-100 g di pangrattato (oppure pane raffermo sbriciolato)
  • 1-2 cucchiai di capperi dissalati
  • Olive (a piacere, meglio se saporite)
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe

Facoltativi ma utilissimi per la teglia: pomodorini, qualche oliva e cappero extra, prezzemolo, un filo d’olio.

Metodo

1) Preparare il ripieno

  1. Trita tentacoli e alette finemente, ma lasciando una grana evidente. Devono sembrare “briciole di mare”, non una mousse.
  2. In una padella scalda un filo d’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungi il trito di calamaro e cuoci circa 5 minuti, giusto il tempo di far asciugare l’acqua che rilasciano.
  3. Spegni il fuoco, elimina l’aglio, poi unisci:
  • pangrattato (o pane sbriciolato)
  • capperi tritati grossolanamente
  • olive a pezzetti
  • prezzemolo tritato
  1. Regola di sale e pepe. Mescola bene e lascia riposare 15-20 minuti: è il passaggio che rende il ripieno stabile, profumato e non stopposo.

2) Riempire senza stressare i calamari

  1. Riempi le sacche completamente, ma senza forzare troppo. Se senti resistenza, fermati: in cottura il ripieno si assesta e il calamaro si ritira leggermente.
  2. Chiudi l’estremità con uno stuzzicadenti, come se stessi “cucendo” una piccola tasca.

3) Cottura in forno, morbida e dorata

  1. Ungi una pirofila con olio. Adagia i calamari ripieni e aggiungi, se li usi, pomodorini tagliati, capperi e olive rimanenti, prezzemolo, sale e pepe.
  2. Copri con coperchio o alluminio e cuoci in forno statico a 190°C per 25 minuti.
  3. Scopri, irrora i calamari con il fondo di cottura e prosegui altri 20-25 minuti, finché la superficie è invitante e leggermente dorata.
  4. Sforna e aspetta 10 minuti prima di tagliarli a fette: è il gesto che li mantiene succosi.

Come servirli (e l’effetto “wow” assicurato)

Io li porto in tavola tiepidi, con il loro sughetto raccolto nella pirofila e un contorno semplice, tipo patate al forno o insalata croccante. Tagliati a rondelle, mostrano subito il ripieno profumato e fanno venire voglia di assaggiare “solo un pezzetto”, che poi diventa il secondo, e il terzo.

Piccoli aggiustamenti mediterranei

  • Se ami i sapori decisi, aumenta le olive e trita il prezzemolo all’ultimo per un profumo più verde.
  • Se il composto ti sembra asciutto, aggiungi un cucchiaio di olio, non acqua: serve morbidezza, non umidità.
  • Se vuoi una teglia ancora più ricca, aggiungi pomodorini: regalano acidità e aiutano la cottura a restare gentile.

Alla fine, il punto è questo: non è solo una ricetta, è un modo di portare il mare in casa con ingredienti semplici e un risultato che sa di domenica, anche quando è martedì.

Redazione Bruciata News

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