La ricetta infallibile delle chiacchiere di Sal De Riso: perfette, croccanti e super profumate

C’è un momento, tra il profumo degli agrumi e il primo “crack” sotto i denti, in cui capisci che le chiacchiere non sono solo un dolce: sono un rito. E quando vengono leggere, piene di bolle, croccanti e per nulla unte, sembra quasi magia. In realtà è tecnica, qualche piccolo trucco, e una sequenza di gesti che non perdona distrazioni.

Questa è la ricostruzione più fedele e “infallibile” dello stile di Sal De Riso, pensata per portarti a casa chiacchiere sottili, profumatissime e con quella fragranza che dura anche il giorno dopo (se ci arrivano).

Perché questa versione funziona davvero

Il cuore della riuscita sta in tre punti, che ho imparato a non sottovalutare:

  1. Impasto equilibrato: burro e uova danno struttura, ma senza appesantire.
  2. Aromi veri: vaniglia e zest rendono il profumo riconoscibile al primo morso.
  3. Liquore o vino: non è folclore, aiuta a creare friabilità e bolle in frittura.

Il risultato è perfetto per il Carnevale, ma onestamente è difficile aspettare l’occasione giusta.

Ingredienti (per circa 50-60 pezzi)

  • Farina 00 500 g (meglio se con forza circa 240W)
  • Zucchero semolato 75 g
  • Burro morbido 100 g
  • Uova intere 3 (circa 175 g totali, meglio se pesate)
  • Vino bianco 75-100 ml (in alternativa grappa o altro liquore)
  • Sale 5-10 g
  • 1 bacca di vaniglia (semi)
  • Cannella 1 cucchiaino
  • Zest grattugiato di arancia e limone 1 cucchiaino

Per friggere

  • Olio di semi abbondante (arachide o girasole)

Per finire

  • Zucchero a velo q.b.

Metodo

  1. Crea la base aromatica
    In una ciotola capiente, o in planetaria, unisci zucchero, sale, cannella, semi di vaniglia e zest di arancia e limone. Aggiungi il burro morbido e lavora fino a ottenere una crema liscia e profumata. Qui si costruisce già il “carattere” delle chiacchiere.

  2. Uova una alla volta
    Incorpora le uova gradualmente, mescolando bene tra un’aggiunta e l’altra. Non avere fretta: vuoi un composto omogeneo, non separato.

  3. Aggiungi vino o liquore
    Versa il vino bianco (o il liquore scelto) e amalgama. L’impasto comincerà a cambiare consistenza, diventando più elastico e lucido.

  4. Farina e impasto
    Setaccia la farina e incorporala poco per volta. Poi trasferisci su spianatoia e impasta circa 10 minuti. Obiettivo: un panetto sodo, liscio ed elastico. Un dettaglio importante, non scaldarlo troppo con le mani, perché il burro non deve “sciogliersi” nell’impasto.

  5. Riposo obbligatorio
    Avvolgi il panetto in un canovaccio (o pellicola) e lascialo riposare almeno 30 minuti a temperatura ambiente. Questo rende la sfoglia più docile e aiuta a tirarla sottile senza strappi.

  6. Sfoglia sottilissima e taglio
    Dividi l’impasto in porzioni. Stendi con la macchina tirapasta, arrivando a una sfoglia molto sottile (quasi trasparente). Taglia con rotella zigrinata in rettangoli o rombi, puoi fare un piccolo taglio centrale se ti piace l’effetto classico.

  7. Frittura a 170°C
    Scalda abbondante olio a 170°C (termometro consigliato). Friggi poche chiacchiere per volta: entrano, si gonfiano, fanno le bolle e in pochi secondi sono già da girare. Scolale su carta assorbente senza schiacciarle.

  8. Zucchero a velo solo da fredde
    Aspetta che siano completamente fredde, poi spolvera. Così restano asciutte e la superficie non “si scioglie”.

I consigli che fanno la differenza

  • Se vuoi bolle e una croccantezza pulita, non aggiungere lievito.
  • La farina un po’ più forte aiuta a stendere sottile senza lacerazioni.
  • Se l’olio è troppo caldo, coloriscono subito e restano dure, se è troppo freddo assorbono e diventano pesanti.
  • Extra goloso: servile con un “cioccolaccio” veloce (cacao amaro, zucchero, un pizzico di amido, acqua e poco latte condensato), denso e lucido, perfetto da intingere.

Quando le assaggi appena fredde, leggere come carta e profumate di vaniglia e agrumi, capisci che l’infallibilità non è un mito: è solo il risultato di precisione, pazienza e olio alla temperatura giusta.

Redazione Bruciata News

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