Vuoi fare le chiacchiere di Carnevale? Usa questa classica ricetta e scopri i trucchi per un risultato croccante

C’è un momento, ogni anno, in cui la cucina profuma di fritto buono e di festa, e basta una spolverata di zucchero a velo per far tornare tutti bambini. Le chiacchiere di Carnevale sono proprio questo, un dolce semplice solo in apparenza, perché il vero segreto è farle sottili, leggere e piene di bolle, quelle che scrocchiano al primo morso.

Un dolce, mille nomi (e un’unica promessa)

Le chiacchiere cambiano nome a seconda della regione, frappe, bugie, cenci, ma l’idea resta identica: una pasta all’uovo lavorata bene, tirata finissima e fritta al punto giusto. È un piccolo rito di Carnevale, e la cosa bella è che con qualche accorgimento puoi ottenere un risultato da pasticceria anche a casa.

Ingredienti (circa 40 chiacchiere)

  • 280 g di farina 00 (oppure metà 00 e metà farina più “forte”)
  • 2 uova medie
  • 35 g di zucchero semolato
  • 30 g di burro morbido (oppure 25 g di olio di semi)
  • 1 pizzico di sale
  • Scorza grattugiata di 1 limone non trattato (o arancia)
  • 2 cucchiai di liquore (grappa, rum, anice o vino bianco)
  • 40 a 60 ml di latte (solo se serve per legare l’impasto)
  • Olio di semi per friggere
  • Zucchero a velo per finire

Metodo

  1. Impasto: in una ciotola (o sulla spianatoia) metti la farina, lo zucchero e il sale. Aggiungi le uova, il burro, la scorza e il liquore. Inizia a impastare, poi unisci il latte poco alla volta solo se l’impasto è troppo duro.
  2. Lavorazione lunga: impasta 10-15 minuti, finché diventa liscio ed elastico. Qui succede la magia, più lavori l’impasto, più “tiene” e farà bolle in frittura.
  3. Riposo: forma una palla, copri con pellicola e lascia riposare 30 minuti. Serve a rilassare la pasta e ti aiuterà a tirarla sottile senza strappi.
  4. Stesura sottilissima: dividi l’impasto in pezzi. Stendi con matterello o macchina della pasta fino a 1-2 mm (se usi la macchina, vai quasi all’ultimo livello). Se ti sembra troppo sottile, sei sulla strada giusta.
  5. Taglio: con una rotella dentellata ricava rettangoli o strisce. Se vuoi l’effetto “boloso”, fai un taglietto o un forellino al centro di ogni pezzo.
  6. Frittura: scalda l’olio a 165-175°C. Friggi poche chiacchiere per volta, bastano 5-10 secondi per lato. Devono gonfiarsi e dorarsi appena, non diventare scure.
  7. Asciugatura e zucchero: scolale su carta assorbente. Solo quando sono fredde, spolvera abbondante zucchero a velo.

I trucchi che fanno la differenza (croccanti e piene di bolle)

Ecco quelli che, provandoli una volta, non molli più:

  • Alcol nell’impasto: il liquore evapora in frittura e aiuta la friabilità, riducendo l’effetto unto.
  • Impastare davvero: non “mescolare e via”, serve energia, così il glutine si struttura e in olio crea quelle bollicine leggere.
  • Stendere al limite: se restano spesse, diventano biscotto duro. Sottili invece diventano vetro croccante.
  • Olio alla temperatura giusta: troppo freddo le impregna, troppo caldo le brucia fuori e lascia crude dentro. Se non hai termometro, fai la prova con un pezzetto di impasto, deve risalire subito con bollicine vivaci.
  • Poche alla volta: l’olio non deve abbassarsi di temperatura, e le chiacchiere hanno bisogno di spazio per gonfiarsi.

Variante al forno (se vuoi un’alternativa)

Puoi cuocerle a 180°C per 5-7 minuti, girandole a metà. Risultano più leggere, ma il fritto resta la via maestra per la vera croccantezza.

Quando le senti scricchiolare tra le dita, prima ancora che in bocca, sai di averle fatte come si deve. E a quel punto, lo zucchero a velo non è solo una finitura, è l’inizio della festa.

Redazione Bruciata News

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