Ti è mai capitato di assaggiare il sugo, aspettarti quella dolcezza rotonda da domenica in famiglia e invece sentire una puntura acida che “graffia” la lingua? A me sì, più volte. E la cosa buffa è che spesso non dipende da come hai cucinato, ma da quanto erano maturi i pomodori, dal tipo di conserva, o persino dalla pentola. La buona notizia è che esiste un trucco davvero affidabile, semplice e sorprendentemente “scientifico”.
Perché il sugo risulta acido (e perché lo zucchero non è sempre la soluzione)
L’acidità nel sugo di pomodoro è naturale: i pomodori contengono acidi che, in certe annate o con frutti poco maturi, si sentono di più. La cottura lunga aiuta, perché concentra e arrotonda i sapori, ma non sempre basta.
Molti aggiungono zucchero per “coprire” l’acido. Funziona, ma è un po’ come mettere un profumo forte in una stanza: l’odore cambia, però la causa resta lì. Il segreto infallibile, invece, agisce alla radice.
Il segreto: neutralizzare l’acidità, non mascherarla
Il metodo più efficace è usare il bicarbonato di sodio. Non serve per rendere il sugo “dolce” come un dessert, serve per riportarlo in equilibrio, togliendo quella nota pungente e lasciando emergere la naturale dolcezza del pomodoro.
Il punto chiave è la gradualità: pochissimo alla volta. Troppo bicarbonato di sodio può rendere il sugo piatto, quasi spento, con un retrogusto che non vuoi nel piatto.
Ingredienti
Per circa 1 kg di sugo:
- 1 kg di sugo di pomodoro (passata o salsa già in cottura)
- 1/4 cucchiaino di bicarbonato di sodio (più eventuali micro aggiunte)
- Sale q.b.
- Condimenti a scelta (olio, basilico, aglio, cipolla), solo se già previsti nella tua ricetta
Metodo
- Porta il sugo a ebollizione vigorosa. Deve sobbollire forte, non timidamente, così la reazione sarà uniforme.
- Abbassa leggermente la fiamma per controllare meglio la superficie, poi aggiungi circa 1/4 di cucchiaino ogni 1 kg di sugo, versandolo a pioggia, non in un unico grumo.
- Mescola subito e con cura. Vedrai comparire bollicine e una schiumetta leggera: è normale, è il segnale che l’acidità sta reagendo.
- Lascia cuocere ancora 1-2 minuti, così il sapore si stabilizza e la schiuma si integra o svanisce.
- Assaggia. Se senti ancora quella punta acida, aggiungi solo un pizzico minimo, mescola e aspetta un minuto, poi riassaggia.
Un trucco pratico: tieni un cucchiaino pulito vicino ai fornelli e fai micro assaggi sempre nello stesso punto della pentola, così percepisci meglio la differenza tra un’aggiunta e l’altra.
Errori comuni da evitare
- Esagerare “per fare prima”. Con il bicarbonato vale la regola del poco e paziente.
- Aggiungerlo a sugo freddo o appena tiepido, perché la reazione è meno evidente e rischi di dosare male.
- Correggere prima di aver salato. A volte un sugo “acido” è semplicemente poco equilibrato perché manca un filo di sale.
Metodi alternativi (quando vuoi un approccio diverso)
Se non vuoi usare bicarbonato, oppure vuoi solo una rifinitura finale, ecco opzioni utili:
- Zucchero: circa 1/2 cucchiaino per 1 kg di salsa, sempre con mano leggerissima. Rende il profilo più morbido, soprattutto se i pomodori sono già abbastanza maturi.
- Patata: aggiungi una patata tagliata a metà durante la cottura, poi eliminala. Assorbe parte dei succhi acidi e addolcisce in modo discreto.
- Latticini: un goccio di latte o un cucchiaio di panna smussano l’acidità e rendono la salsa più delicata, perfetta per condimenti cremosi.
- Cottura più lunga: utile, anche se non sempre risolutiva. Spesso migliora la rotondità, soprattutto se parti da passate molto “vive”.
Alla fine, il risultato che cerchi è uno solo: un sugo che sa di pomodoro, pieno, avvolgente, senza quell’ombra acida che rovina il morso. E quando trovi la dose giusta, te ne accorgi subito, il sugo sembra “aprire” il suo profumo, come se finalmente si rilassasse.




